Stavo salendo le scale del mio edificio per tornare a casa con Rikku e non potevo che apprezzare il fatto che ora
non devo più portarla in braccio. O meglio, a scendere sì, ma a salire riesce da sola. È che ha le zampe corte
e il corpo lungo, per cui non è facile fare i gradini. Mette le due zampe anteriori sul gradino e poi ha una
zampa preferita posteriore, la destra, con cui cerca il gradino. Spesso per riuscire a raggiungerlo deve mettersi
un po’ in diagonale, e ci sono giorni in cui se lo scorda e continua a provare con questa zampa nell’aria e mi
guarda come dire “come faccio?”.
Ricordo ancora i primi giorni che provava a fare le scale in casa. I primi tre gradini le venivano più o meno
bene, e poi però si fermava. Questo perché i primi tre fanno un angolo e quindi hanno più spazio sul lato
destro, rendendole più facile sia salire che scendere. Poi è riuscita a fare tutte le scale, sia salire che
scendere, e abbiamo dovuto comprare un cancello per impedire che vaghi per tutta la casa quando non prestiamo
attenzione. Il problema è che anche noi dobbiamo salire e scendere le scale, per cui a volte ci scordiamo il
cancello aperto (specialmente io) e ogni tanto Rikku sparisce. Questo accade quando siamo di sotto, a lei piace
andare al piano di sopra, dove sono i nostri studi e la camera da letto. Non scende quasi mai di sua volontà, a
meno che non siamo noi a chiamarla. La ritroviamo o nel mio studio o nella camera da letto. Il mio studio
ultimamente è molto ordinato, per cui non ci sono molte cose da trovare con cui giocare, mentre la camera da
letto ha sempre qualcosa da offrire. Almeno una calza la si trova sempre!
capitolo precedente capitolo successivo